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Verona e la leggenda dei 2 amanti

A San Valentino...

la festa degli innamorati, l'aria si tinge di passione ed è un'occasione in più per dare ancora più attenzioni al proprio partner, magari con un weekend romantico a Verona.

Ma Shakespeare, lo scrittore di "Romeo e Giulietta" conosceva davvero Verona? I due amanti e il loro amore impossibile, sono esistiti davvero? E chi è il protettore degli innamorati?

Scopriamo insieme le particolarità del Dramma e degli eventi misteriosi narrati a Verona...

 

Verona, la città degli innamorati

Grazie a Shakespeare, Verona è dalla metà del 1500, considerata la città degli innamorati. Il racconto narra di due innamorati, Romeo e Giulietta, provenienti da due ricche famiglie nemiche giurate.

Per questo motivo, Romeo e Giulietta, decidono di mantenere il loro amore segreto, ma dopo una serie di vicissitudini, il Dramma raggiunge l'apice con la morte "per amore" dei due protagonisti. Ogni anno Verona, nel giorno del 14 febbraio, è meta di coppie innamorate che desiderano ripercorrere le orme dei due amanti, il famoso balcone e il teatro, in una cornice medievale con scorci fiabeschi, di cui è ricca la città di Verona.

Ma Shakespeare conosceva l'Italia?

Sfatiamo un mito: secondo il professore inglese Cecil Clough, i personaggi a cui si ispirò lo scrittore, Giulietta Capuleti e Romeo Montecchi, erano reali, ma probabilmente Friulani, oltre che cugini.

Ecco anche perchè Shakespeare, faceva un pò di "confusione" nell'ambientazione delle sue opere ambientate in Italia...lui non era mai uscito dai confini inglesi! Ma la moda Rinascimentale italiana era un richiamo troppo forte ed era ampiamente presa in considerazione dagli artisti inglesi.

Il Protettore degli innamorati

San Valentino, è ricordato come il protettore degli innamorati. Molte sono le leggende e i miti attorno alla sua figura, eccone una, chiamata "la Rosa della riconciliazione": Il Sacerdote sentì due fidanzati litigare, nei pressi del suo giardino. Si avvicinò e regalò una rosa, chiedendo ai ragazzi di riconciliarsi tenendola in mano, facendo attenzione a non pungersi.

Lui avrebbe pregato per il loro amore. Qualche tempo dopo, i due immanorati ormai riconciliati, andarono da Valentino per chiedere la sua benedizione per il loro matrimonio; si diffuse così la storia ed ogni 14 del mese avveniva un pellegrinaggio presso di lui, per chiedere una preghiera di riconciliazione. Poichè il Sacerdotè mori in Febbraio, viene ricordato solo più il giorno 14 di questo mese.

Mi raccomando! Amatevi tutti i giorni come fosse il primo e non aspettate solo il 14 febbraio, giorno dedicato a S.Valentino e agli innamorati, per festeggiare...?

 

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